![]() |
| REALBOOK di Stefano Disegni |
martedì 21 aprile 2015
giovedì 19 febbraio 2015
domenica 7 aprile 2013
Finalmente trovato un sistema per ridurre i furti di tombini
Finalmente
trovato un sistema per ridurre i furti di tombini: ci si è rivolti a un
pittore iperrealista francese che ha dipinto vari modelli di tombini
che vengono stampati su delle pellicole adesive che verranno attaccate
dove i tombini non ci sono per far perdere tempo a chi li vuole
rubare... e perché no anche sopra ai tombini per nasconderli, cosi
bisognerà capire se quello è un tombino o no, da cui la scritta del
quadro "questo non è un tombino"
venerdì 19 ottobre 2012
domenica 23 ottobre 2011
Ritovata una puntata di star trek mai vista in TV
Ritovata una puntata di star trek che non è mai stata vista alla televisione, la cui trama prevedeva che il dott. Mc Coy restituisse il favore ad un vecchio amico sostituendolo nella qualifica i medico di famiglia dell' ASL, il signor Solu si improvvisava segretaria tutto fare occupandosi di mandare avanti e indietro dalla terra i malati con il teletrasporto e di compilare le ricette per i malati patologici per poi darle a firmare al dottore.
domenica 14 agosto 2011
Google plus? No, meglio meno Facebook!
![]() |
Anche la possibilità che fare lo stesso con un altro socialnetwork possa essere meglio mi sembra impossibile.
Un mio amico ha detto questo:"Esiste un modo per fare soldi con FaceBook, andarsene e occupare il proprio tempo più produttivamente".
Una ragazza mi ha suggerito di guardarlo ogni due giorni, così da annoiarmi meno: l'ho fatto e mi sono trovato bene!
Sembro un alcolista anonimo? Sarà pure, ma mi sono accorto che della noia quotidiana posso fare a meno benissimo... la noia infatti non da minimamente dipendenza!
Quando ho avuto il primo invito per Google Plus ci sono subito andato... Ma infondo a cambiare il software gli umani rimangono gli stessi, dopo quattro giorni mi sono cancellato! Viva la strada e incontrare gli amici veri davvero... Da cosa si distingue un amico vero? Telefona, viene a trovarti, se può ti cava da qualche guaio o almeno ci prova, se ti incontra si ferma a chiaccerare, se non ti fai vivo ti cerca... insomma è vero e partecipa alla vita vera... e poi è in 3D, gli 'amici' di FaceBook non contano più di un passante, al massimo fanno passare il tempo... ma poco produttivamente a conti fatti. Concluderei dicendo che la e-mail è meno dispersiva e il telefono più funzionale e sincero.
Strada vs. FaceBook 1-0
E-mail vs. FaceBook 1-0
Telefono vs. FaceBook 1-0... e quando mi segna dei punti 'sto FaceBook?
Etichette:
google plus,
meno facebook
mercoledì 22 giugno 2011
F.C.A.S. Stramont: Isaco Tomateira Chu colpisce ancora!
Isaco Bertrand Tomateira Chu, il famoso ingegnere laureato in probabilità dei grandi numeri primi, cinese, ma di origini brasiliane i cui bisnonni erano dei veneti di origini cecoslovacche, i cui genitori sono fuggiti dal Brasile per il caldo fa un'altra delle sue meraviglie migliorando un modello noto in base tre. Per riuscire nella mia nuova creatura ho dovuto perfino fondare una nuova marca di automobili, la FCAS... Fabbrica Cinese Automobili Shanghai... Perchè il nome in italiano? A causa delle mie lontane origini venete... e anche perché ho preferito un modello "italo amexicano" per il mio nuovo progetto: la nota Journey/Freemont della Fiat/Chrysler/Dodge, che nome complicato.... d'altronde capita quando la parentela è tanta di avere un cognome complicato... è anche il caso mio!
Ho cominciato a migliorare questa ottima auto pensando prima di tutto alle mie necessità, ho due gemelli e ad ognuno ho comprato un pony, ma non mi stanno nel bagagliaio dell'auto allora ho pensato di motificare la parte posteriore per farli stare... ed ecco la mia auto ora è lunga un metro in più...cioè 6 al posto di cinque e questo mi piace perchè io adoro il numero 3 e i suoi multipli, a causa delle necessità dei pony ho dovuto anche alzarla e ora è alta quasi 3 metri veramente bellissimo!
Quando usavo una Freemont normale il benzinaio mi sorrideva e a volte mi lavava il parabrezza, non ero contento, mi dicevo:"con quello che consumo di benzina è il minimo..." adesso con la nuova Stramont sono diventato il suo beniamino, mi ha portato a casa a conoscere la famiglia e mi ha ringraziato per avergli dato un solido aiuto a pagare il Master a Harvard al figlio:un vero onore in Cina!
Ma ora penso alle vendite del nuovo modello: i pony in Cina sono di gran moda e nessun altra auto è adatta a contenerli oltre alle 7 persone che già conteneva originalmente, e penso che sarà un successone, in oltre il suo consumo non è poi così eccessivo dato che 10 chilometri con un litro con il prezzo della benzina in cina è più che sostenibile... se si è ingegneri. Quindi Ho un bacino di possibili clienti di circa 6 milioni di persone...
Ho cominciato a migliorare questa ottima auto pensando prima di tutto alle mie necessità, ho due gemelli e ad ognuno ho comprato un pony, ma non mi stanno nel bagagliaio dell'auto allora ho pensato di motificare la parte posteriore per farli stare... ed ecco la mia auto ora è lunga un metro in più...cioè 6 al posto di cinque e questo mi piace perchè io adoro il numero 3 e i suoi multipli, a causa delle necessità dei pony ho dovuto anche alzarla e ora è alta quasi 3 metri veramente bellissimo!
Quando usavo una Freemont normale il benzinaio mi sorrideva e a volte mi lavava il parabrezza, non ero contento, mi dicevo:"con quello che consumo di benzina è il minimo..." adesso con la nuova Stramont sono diventato il suo beniamino, mi ha portato a casa a conoscere la famiglia e mi ha ringraziato per avergli dato un solido aiuto a pagare il Master a Harvard al figlio:un vero onore in Cina!
Ma ora penso alle vendite del nuovo modello: i pony in Cina sono di gran moda e nessun altra auto è adatta a contenerli oltre alle 7 persone che già conteneva originalmente, e penso che sarà un successone, in oltre il suo consumo non è poi così eccessivo dato che 10 chilometri con un litro con il prezzo della benzina in cina è più che sostenibile... se si è ingegneri. Quindi Ho un bacino di possibili clienti di circa 6 milioni di persone...
Etichette:
fcas,
fiat,
freemont,
isaco brtrand tomateira chu,
stramont
martedì 3 agosto 2010
La BiMW non basta? Arriva la TriMW! Dopo tante SUV ecco la prima GIUV.
Isaco Bertrand Tomateira Chu, l'ingegnere laureato in probabilità dei grandi numeri primi, cinese, ma di origini brasiliane i cui bisnonni erano dei veneti di origini cecoslovacche, i cui genitori sono fuggiti dal Brasile per il caldo ci spiega la sua meraviglia. Noi cinesi (per farla breve...) vogliamo dimostrare di saper fare di meglio che copiare allora abbiamo preso un modello noto e abbiamo mostrato quali migliorie siamo capaci di fare, la BiMW è in base due, e noi mostramo cosa siamo capaci di fare in base tre. Il nostro motore ha 9 cilindri diposti a V-linea cioè 6 a V e 3 in linea, dando una regolarità incredibile. Abbiamo pensato che al posto di dividere in due il portellone potevamo dividerlo in 3 ora grazie alla larghezza di 2,60 metri è possibile anche caricare armadi nel bagagliaio. Poi abbiamo pensato che 2 file di sedili erano un po' poche e allora ne abbiamo messe tre, la nostra auto ha 12 posti a sedere, così si possono portare anche gli zii che possono passare per le 6 porte e non c'è più la scusa che non ci sia posto. La lunghezza di 6,40 metri ci ha dato qualche problema... i prototipi si spezzavano a metà, specie quando caricavamo gli zii, abbiamo risolto aggiungendo altre 2 ruote e con le altre 4 sterzanti il veicolo puo quasi ruotare su se stesso, ma questa parte non ci piace gran che perché 2 e 4 non sono multipli di 3, ci consola il fatto che il numero totale di ruote lo sia.
Abbiamo all' ingegnere se non trova problematiche le grandi dimensioni della macchina, lui ci ha risposto:"le grandi dimensioni non sono un problema per chi ha veicoli di questo tipo, anzi, sono una soluzione. Un' auto così larga non è possibile parcheggiarla in garage e bisogna lasciarla in strada, ma dato che poi in strada poi non passa più nessuno ci si può sentire giustificati a mettere tre ruote sul marciapiede, l'acronimo GIUV significa Giant InUrban Veicle non a caso..."
Abbiamo all' ingegnere se non trova problematiche le grandi dimensioni della macchina, lui ci ha risposto:"le grandi dimensioni non sono un problema per chi ha veicoli di questo tipo, anzi, sono una soluzione. Un' auto così larga non è possibile parcheggiarla in garage e bisogna lasciarla in strada, ma dato che poi in strada poi non passa più nessuno ci si può sentire giustificati a mettere tre ruote sul marciapiede, l'acronimo GIUV significa Giant InUrban Veicle non a caso..."
venerdì 16 luglio 2010
IO, ROBOT. Uno sbaglio di digitazione di successo
In una mattina del 1940 il giovane scrittore Isaac Asimov stava cominciando scrivere Io, Ribot, una specie di autobiografia fantastica di un cavallo famoso con confidenze e segreti, i sacrifici per arrivare sempre primo, confessioni sulla maleducazione dei fantini e sulla pigrizia degli stallieri, ma mentre stava digitando il titolo sulla sua vecchia macchina da scrivere squillò il telefono e Asimov spostò inavvertitamente un dito dalla I alla O, ancora inesperto, Asimov scriveva guardando i tasti si accorse solo dopo aver finito la parola e un po' per taccagneria un po' perché l'editore non voleva sbianchettamenti, specie nel titolo, pensò di cambiare la storia.
Robot che buffa parola! Pensò mentre beveva un bicchiere di latte, andiamo un momento su Wikipedia a vedere cos'è un robot poi si diede una manata su quella testa piena di fantascienza pensò che forse era il caso di andare nella biblioteca pubblica a cercare sull'enciclopedia.
Armato di taccuino e matita in biblioteca scoprì che Karel Capek ,detto Ciapek dai più, uno scrittore ceco (nel senso di slovacco) aveva scritto quella buffa parola “robot” nel dramma R.U.R. - Rossum's Universal Robots – I Robot Universali di Rossum, più di venti anni prima.
Mentre tutto eccitato dalla bellissima trovata stava pensando ad andare a comprare l'e-book su Amazon per leggerlo con il suo Kindle si accorse di essere di nuovo caduto in un attacco di fantascienza e andò a cercare il numero di collocazione per farsi dare il testo da una carinissima bibliotecaria in carne ed ossa, tra l'altro senza spendere un soldo.
Dopo la lettura di R.U.R. Asimov cominciò a scrivere i nove racconti basati sulle “tre leggi della robotica” che regolano i rapporti tra umani e robot, di cui i robot a tutt'oggi si infischiano, diventati famosi con il titolo “Io, robot”.
Anni dopo mentre era in vacanza in Italia vide un bellissimo cavallo baio correre e vincere una gara con distacco, quando chiese come si chiamava gli dissero:”Ribot” e lui seppe che non era tutta fantascienza quella che gli passava in capo.
Robot che buffa parola! Pensò mentre beveva un bicchiere di latte, andiamo un momento su Wikipedia a vedere cos'è un robot poi si diede una manata su quella testa piena di fantascienza pensò che forse era il caso di andare nella biblioteca pubblica a cercare sull'enciclopedia.
Armato di taccuino e matita in biblioteca scoprì che Karel Capek ,detto Ciapek dai più, uno scrittore ceco (nel senso di slovacco) aveva scritto quella buffa parola “robot” nel dramma R.U.R. - Rossum's Universal Robots – I Robot Universali di Rossum, più di venti anni prima.
Mentre tutto eccitato dalla bellissima trovata stava pensando ad andare a comprare l'e-book su Amazon per leggerlo con il suo Kindle si accorse di essere di nuovo caduto in un attacco di fantascienza e andò a cercare il numero di collocazione per farsi dare il testo da una carinissima bibliotecaria in carne ed ossa, tra l'altro senza spendere un soldo.
Dopo la lettura di R.U.R. Asimov cominciò a scrivere i nove racconti basati sulle “tre leggi della robotica” che regolano i rapporti tra umani e robot, di cui i robot a tutt'oggi si infischiano, diventati famosi con il titolo “Io, robot”.
Anni dopo mentre era in vacanza in Italia vide un bellissimo cavallo baio correre e vincere una gara con distacco, quando chiese come si chiamava gli dissero:”Ribot” e lui seppe che non era tutta fantascienza quella che gli passava in capo.
domenica 4 ottobre 2009
In arrivo la 500 famigliare
Esisteva la Bianchina che interpretava benissimo il ruolo di 500 famigliare, ma visto che l'Autobianchi non esiste più bisognava inventarsi un qualcosa che ne prendesse il posto. Ed ecco che i tecnici della Fiat si ingegnano e si inventano la 500 famigliare ed insieme ad essa il total purple look composto da una vernice blu luminescente sovrapposta ad una vernice rossa con maniglie in tinta. La regina del piccolo è bello sa diventare anche grande quando serve.
Etichette:
500,
bianchina,
cinquecento,
famigliare,
fiat
Chi ci vuole per guidarci in questo periodo di crisi?
Un esperto di downhill! Cioè uno che quando è in discesa pedala ancora per scendere più forte!
venerdì 2 ottobre 2009
Un mio amico mi ha detto che la ragazza gli controlla la e-mail e le tasche...
... e ha chiesto il mio parere perché lui non ha nulla da nascondere ma la cosa lo imbarazza. Sulle prime sono rimasto interdetto, poi come sempre ho cercato il lato utile della faccenda, se guardare la e-mail e rovistare le tasche le piace allora il mio amico ha una vera fortuna in casa e cioè una segretaria gratis.
D'ora in poi non sarà più necessario scocciarsi a controllare la e-mail tre volte al giorno, basterà chiedere alla ragazza cosa ci ha trovato, ad esempio:«cara hai visto se il dottor Guaberti mi ha scritto?» ed ecco del bel tempo risparmiato. si vuole sapere quanti soldi sono rimasti nel portafoglio? Basta chiedere senza più la necessità di faticare di prendere il portafoglio e contarsi i soldi in proprio. Il mio amico pensava di avere in casa una maniaca persecutrice, e invece no! Ha una persona che lo adora e vuole aiutarlo!
D'ora in poi non sarà più necessario scocciarsi a controllare la e-mail tre volte al giorno, basterà chiedere alla ragazza cosa ci ha trovato, ad esempio:«cara hai visto se il dottor Guaberti mi ha scritto?» ed ecco del bel tempo risparmiato. si vuole sapere quanti soldi sono rimasti nel portafoglio? Basta chiedere senza più la necessità di faticare di prendere il portafoglio e contarsi i soldi in proprio. Il mio amico pensava di avere in casa una maniaca persecutrice, e invece no! Ha una persona che lo adora e vuole aiutarlo!
giovedì 1 ottobre 2009
Fame? Non vuol dire saranno famosi.
Da quando è uscito Fame - saranno famosi sembra che si sia perso il significato della parola fame, che con il termine 'morto di Fame' si intenda Michael Jackson e non morto perché non aveva da mangiare come potrebbe capitare al bimbo nella foto. Se si pubblicano molte foto di questo bambino potrebbe capitare che diventi famoso, ma se nessuno si occupa di dargli da mangiare potrebbe essere troppo tardi.
Etichette:
cibo,
Fame,
mangiare,
saranno famosi
mercoledì 30 settembre 2009
Trovata una 500 su Marte, i tecnici Fiat confessano!
La NASA cercava l'acqua ma ha trovato una Fiat 500 lounge, leggendo la targa prova e con la collaborazione dei vigili urbani sono riusciti a risalire alla proprietà dell'auto: La Fiat di Torino. I soliti tecnici Fiat burloni hanno pensato alla NASA e si sono fatti spiegare il trucco usato per mandare una 500 su Marte.
I tecnici avevano pensato:«E chi si accorge se posteggiamo su Marte? Non ci sono neanche i divieti di sosta» e avevano avviato il progetto già nel 2008. Come Lanciatore hanno usato una vecchia Thema Ferrari 8.32, che già era una macchina che tendeva a decollare con leggeri adattamenti tipo una sovralimentazione a ossigeno liquido e per secondo trucco preferendo un modello lounge più adatto ai viaggi lunghi. I tecnici Fiat riescono perfino a stupire la NASA, che dire di più?
I tecnici avevano pensato:«E chi si accorge se posteggiamo su Marte? Non ci sono neanche i divieti di sosta» e avevano avviato il progetto già nel 2008. Come Lanciatore hanno usato una vecchia Thema Ferrari 8.32, che già era una macchina che tendeva a decollare con leggeri adattamenti tipo una sovralimentazione a ossigeno liquido e per secondo trucco preferendo un modello lounge più adatto ai viaggi lunghi. I tecnici Fiat riescono perfino a stupire la NASA, che dire di più?
Etichette:
500,
cinquecento,
fiat,
Marte,
NASA
sabato 26 settembre 2009
Dopo Google viene Zoogle, il primo motore di ricerca per animali.
Dopo aver coperto tutta l'umanità Google vuole superare se stesso fondando Zoogle, il primo motore di ricerca per animali. Visto che, ad esempio in Australia ci sono più pecore che australiani il mercato degli animali si fa interessante. I canali che possono interessare agli animali sono molti: i mangimi, le cure veterinarie, la ricerca di luoghi dove svernare. La nuova interfaccia oltre a essere utilizzabile con la solita tastiera è in grado di accettare versi come: beeee, mooo, hiiiii, grrrrr, huhuhuh, miaao, hi hooo,bau, gra gra, huuuuu, zzzzzz, altri verranno aggiunti in seguito.
La microsoft ha annunciato una versione del suo tablet Pc con comandi vocali adattati secondo le necessità degli animali.
La microsoft ha annunciato una versione del suo tablet Pc con comandi vocali adattati secondo le necessità degli animali.
Etichette:
google,
motore di ricerca,
zoogle
giovedì 24 settembre 2009
sabato 19 settembre 2009
prossimamente la cinquecento carroarmato per le nostre truppe
Per appoggiare le nostre truppe all'estero i tecnici Fiat hanno pensato a sostituire i mezzi 'lince' con delle più moderne 500 carroarmato. Ai tecnici non è sembrato vero ideando il nuovo colore di poterlo chiamare semplicemente 'sabbia' così lo hanno chiamato 'deserto d'estate al tramonto'. Un'unica incongruenza è stata rilevata nella nuova versione: cosa ci fanno i finestrini in un carroarmato? Ma i Tecnici hanno prontamente risposto: «servono a guardare nello specchietto retrovisore e possono essere abbassati per chiedere informazioni, sono di vetro corazzato, siamo mica dei cotolenghi!».Prossimamente la 500 carroarmato sostituirà anche i carriamati bradley dell'esercito statunitense.
Etichette:
500,
carroarmato,
cinquecento,
fiat
Presentata la nuova 500 trasporto mucche
La nuova 500 porta mucche è uno di quei colpi di genio che solo ai tecnici piemontesi poteva venire. Hanno pensato: «cosa c'è in tutto il mondo uguale?» e un tecnico del cuneese ha risposto: «le mucche!». In un primo momento i colleghi non volevano farci caso, poi ci hanno ripensato, considerando che in effetti le mucche ci sono in tutto il mondo e hanno più o meno le stesse dimensioni e peso, è bastato pensare ad un colore che rendesse visibile il veicolo senza fare infuriare i tori ed ecco il nuovo colore 'pompelmo rosa' che in campagna sembra un po' fuoriluogo ma vista la spiegazione si può dire che è un altro successo dei tecnici Fiat.
Etichette:
500,
cinquecento,
fiat,
portamucche
In arrivo la nuova 500 low rider
La nuova 500 Low Rider ha lo scopo di rivaleggiare in bassezza con la mini coupè concept presentata al salone Francoforte. Il nuovo colore 'latte e menta' è un'intuizione geniale. Come sempre la Fiat vince!
Etichette:
500,
cinquecento,
fiat
Iscriviti a:
Commenti (Atom)













